Istogramma_Ritratto_Fotografico

Istogramma e Ritratto Fotografico

Hey ciao benvenuto! Se ti ha incuriosito il titolo dell’articolo: Come usare l’istogramma nel ritratto fotografico avrai capito che voglio “centrare” il tema della lettura dell’istogramma all’interno di un specifico argomento che è il ritratto fotografico, sia ambiento che in studio.

Ormai si sono spesi fiumi di testo digitale sul tema dell’istogramma in fotografia.

Ogni blog che si rispetti ha sicuramente affrontato il tema dell’istogramma fotografico… ma come? in che modo? Sempre il generico approccio e con i soliti esempi: due paesaggi… un notturno e via… non sto dicendo che i concetti non siano chiari e corretti ma… che noia…

Applichiamo a dei ritratti i concetti relativi alla lettura di un istogramma fotografico e troverai un nuovo modo per capire come usare l’istogramma nel ritratto fotografico, l’istogramma fondamentalmente è un grafico ed è fondamentale per una corretta esposizione fotografica nel ritratto, devi solo capire come!

Il tema dell’Istogramma in fotografia tende a confondere molti fotografi, soprattutto alle prime armi, in più non siamo a nostro agio quando dobbiamo interpretare quello che ci indica, stiamo parlando di un grafico… è un concetto distante dalla nostra sensibilità artistica!

Secondo te in questa foto, Ilaria e l’istogramma della foto relativo sono visivamente legati? Direi proprio di no, la foto trasmette magnetismo, sensualità, mistero… e il suo istogramma invece…?

Direi lasciamo perdere.. 🙂

l'istogramma nel ritratto di Ilaria non rispecchia le emozioni della foto
Esempio di diversità “estetica” tra istogramma e ritratto.

Sicuramente usare l’istogramma nel ritratto di Ilaria per capire le emozioni che trasmette è assurdo, l’istogramma non trasmette nessuna di queste emozioni, è logico che tendiamo ad ignorarlo. Praticamente sta rubando solo spazio alla visone della nostra creazione artistica.
Hai presente quel grafico o serie di grafici che appaiono sullo schermo lcd dopo aver scattato una fotografia?

Si si dai, quell’inutile freddo grafico che tra l’altro “ruba” spazio sul display fotografico e non ti permette di vedere bene la fotografia appena scattata?

Se non lo vedi ti basta accedervi premendo il tasto dedicato in base al modello di fotocamera. Nelle Sony premi “DISP” nelle Canon “INFO”, ecc..

Le fotocamere Mirrorless hanno anche una marcia in più ti danno la possibilità di controllare l’istogramma “live” in fase di scatto.

Ecco, vedi è proprio quello!!

Quello è un istogramma fotografico.

Istogramma in fotografia di ritratto: è importante?

Stai pensando: “Se quello che vedo non mi da informazioni, perché devo perderci tempo? E’ sicuramente uno strumento inutile!”. La risposta è no! Non è proprio così, però ti dico che può confonderti e distrarti se non lo sai interpretare correttamente.

Controllare l’istogramma nel display sia in fase di scatto o dopo aver scattato è uno di metodi più preziosi, efficaci e professionali che hai a disposizione per capire se l’esposizione dello scatto è corretto. Ed è tutto nella tua fotocamera!

Questo grafico infatti, ti permette di valutare e capire l’esposizione della tua fotografia durante la sessione di scatto.
Un vantaggio niente male, che ne dici?
Come hai detto? Non capisci come interpretarlo?
Adesso vediamo tutto!

Questa mini guida è un percorso che ti porterà ad essere un Master nella lettura dell’istogramma applicato al ritratto, direi che non la devi assolutamente perdere, continua a leggerla!
Pochi giri ed entriamo subito nel concetto, lasciati guidare e alla fine di questo articolo saprai come usare l’istogramma nel ritratto.

come sarà l'istogramma nel ritratto di Genny?

Istogramma fotografico ti informa.

Prima di procedere dobbiamo dare una definizione di istogramma fotografico. L’istogramma è una rappresentazione grafica della luminosità di una foto, mostra la distribuzione dei pixel di una fotografia in base alla loro luminosità.
In altre parole questo grafico ci informa su quanto è scuro o chiaro uno scatto fotografico rendendo visivamente una rappresentazione matematica dell’esposizione.

Istogramma Fotografico
Esempio di Istogramma fotografico

Quando guardiamo un’istogramma nel display della nostra macchina vediamo una rappresentazione grafica in bianco e nero dell’immagine scattata, presta attenzione:

L’istogramma viene generato dal processore della macchina digitale analizzando una versione in bianco e nero della foto scattata. Tutti gli istogrammi che vediamo in questa prima parte dell’articolo sono istogrammi di luminosità non tengono in considerazione il colore della foto.

L’istogramma che vediamo ha uno sviluppo orizzontale e uno verticale, il grafico mostra i livelli di luminosità della foto, con una divisione in 256 livelli da 0 valore tutto a sinistra a 255 valore tutto a destra.
Cosa significano questi numeri per te? Vediamolo assieme!

Leggere l’istogramma: lo sviluppo orizzontale

Per capire affondo come leggere un istogramma di una foto, devi capire la sua struttura, o in altre parole com’è fatto! Così sarà più facile capire quello che ti mostra.

Possiamo individuare 2 aspetti principali in un’istogramma, lo sviluppo orizzontale e quello verticale.

Istogramma Fotografico Sviluppo Orizzontale
Istogramma Fotografico: Sviluppo Verticale

Lo sviluppo orizzontale organizza i livelli di luminosità.

Possiamo dividere la parte orizzontale dell’istogramma in aree:

  • A sinistra, troviamo l’area dei neri e delle ombre, in inglese viene definita come shadow area. Mostra la parte meno luminosa del grafico, dove si concentrano i pixel meno luminosi, i neri, le ombre e i toni più scuri della fotografia.
  • La parte centrale è l’area dei mezzi toni, in inglese midtones area. I pixel concentrati in questa area rappresentano i valori medi di luminosità dell’esposizione, i grigi e i toni meno marcati poco saturi.
  • Spostati verso destra troviamo l’area dei valori più chiari e le alteluci, in inglese highlights area. Definisce la parte più luminosa dell’esposizione, in questa zona vengono rappresentate le luci, i bianchi e toni chiari della fotografia.

Leggere l’istogramma: ombre ed alte luci.

I limiti delle diverse zone non sono fissi, essendo l’istogramma una rappresentazione empirica, ma possiamo comunque individuare 256 colonne:

  • La prima colonna è il nero pieno. In questo punto il valore è 0 quindi non abbiamo assolutamente nessuna informazione di luminosità.
  • L’ultima colonna a destra, è il bianco perfetto. Come per la prima colonna il nero, in questo punto i valori sono al massimo e sono pari a 255, in questa colonna come detto abbiamo “registrato” un bianco perfetto, l’intensità della luminosità ha superato la visibilità ed hanno perso completamente informazioni.
  • In mezzo, tra il nero e il bianco perfetto ci sono tutte le rimanenti 254 colonne che rappresentano i valori intermedi di luminosità.

Leggere l’istogramma: lo sviluppo verticale.

Se la lettura orizzontale dell’istogramma ti indica la distribuzione luminosa dei pixel dal nero al bianco, lo sviluppo verticale dell’istogramma, ti indica quanti pixel sono compresi nell’immagine in quel determinato “spazio” luminoso e le rispettive transizioni tra un valore e l’altro, dello sviluppo orizzontale.

Molti articoli nel web arrivati a questo punto parlano erroneamente di “colore”, tipo: “se vedi un picco in una determinata posizione avrai un colore più o meno forte…” sono spiegazioni inesatte e creative, che sono fonte di confusione e disinformazione. La spiegazione te la do più avanti nella parte avanzata.

Istogramma Fotografico Sviluppo Verticale
Istogramma Fotografico: Sviluppo Verticale

Diciamo per sicurezza che quando si analizza un istogramma fotografico di luminosità l’altezza delle colonne è riferita alla quantità di pixel in quell’area dell’immagine.

La presenza di picchi in un istogramma fotografico di luminosità non determina il colore dei pixel ma è un riferimento visivo ai pixel che condividono una stessa particolare intensità all’interno dell’esposizione.

  • Vuoto o nessuna colonna: significa semplicemente che non c’è un pixel con un livello di luminosità in quello spazio.
  • Picco o presenza di una colonna: indica la presenza omogenea di intensità luminosa condivisa tra aree nell’immagine.

Istogramma: è possibile una esposizione corretta?

Sembrerà una frase fatta ma dire che saper leggere un istogramma fotografico è una abilità importante per un fotografo come te, non è scontato, conoscerlo ti permette di capire l’esposizione e l’aspetto del tuo scatto, ti darà la certezza che sei sulla giusta strada creativa e in controllo dell’esposizione.

Devi fare attenzione a una cosa importante: quando osservi una scena o una situazione che desideri fotografare, devi sapere che la macchina fotografica non è dotata della tua stessa sensibilità visiva.

Questo per te significa che in fase di ripresa, devi pensare come la macchina ed evitare la presenza di troppi pixel luminosi spostati verso la destra dell’istogramma, sarebbe come guardare direttamente il sole, rimarresti accecato, o al contrario avere troppi pixel verso sinistra sarebbe come camminare al buio, non vedresti nulla, il nero totale.

Traduci il tutto in questo modo: per un’immagine esposta correttamente devi rimanere all’interno della gamma dinamica del sensore e la gamma dinamica ci viene suggerita visivamente dall’istogramma.

Se in fase di scatto ottieni un istogramma fotografico chetocca” i margini orizzontali del grafico, creando anche delle colonne a sinistra o a destra sicuramente rischi la perdita di dettaglio quello che si chiama Clipping (clipping, traduzione: taglio, ritaglio quindi la creazione di un buco, un area vuota ).

Clipping: un nuovo termine nella conoscenza dell’istogramma, come evitare sottoesposizione o sovraesposizione conoscendo l’istogramma.

Il Clipping indica un sfruttamento errato della gamma dinamica del sensore.
Ti spiego: se in fase di scatto noti un ammassamento troppo a destra o a sinistra dei pixel significa che stai ottenendo una sotto o sovra esposizione in quel caso si verifica il clipping e la perdita di dettaglio.

Riassumiamo: una curva ammassata verso i limiti orizzontali del grafico in fase di scatto ti deve mettere in allarme, i dati vanno verso l’area di clipping questo vuole dire che una parte della curva tocca:

  • sinistra il limite minimo 0 (nero assoluto).
  • destra il limite massimo 255 (bianco assoluto).

Se l’istogramma di un ritratto in una tua fotografia tocca la sinistra del grafico, l’area delle ombre o i valori molto vicini allo 0, la tua foto sarà sottoesposta, avrai uno scatto scuro e molto cupo.

Se l’istogramma in un ritratto in una tua fotografia tocca la destra del grafico e l’area delle alteluci o valori molto vicini al 255, la tua foto sarà sovraesposta, avrai uno scatto molto chiaro e slavato.

Sotto, ti faccio vedere la stessa immagine sottoesposta e sovraesposta, con i relativi istogrammi di luminosità.

Ritratto Chiara con istogramma Sottoesposto
Ritratto sottoesposto.
Istogramma di immagine sottoesposto
Istogramma sottoesposto.
Ritratto Chiara con istogramma sovraesposto
Ritratto sovraesposto.
Istogramma di immagine sovraesposto
Istogramma sovraesposto.

Attiviamo gli aiuti, un allarme per controllare l’esposizione.

A questo punto potresti essere in allarme… stai pensando: “un’altra cosa da ricordare oltre a tutte le altre…. devo già gestire lo scatto, dirigere il soggetto, controllare la location, il fuoco e adesso devi aggiungerci anche il controllo dell’istogramma….”

E’ il momento di farsi aiutare dalla fotocamera, ed è un aiuto concreto!

Se in fase di controllo dello scatto, vuoi essere sicuro di avere tutti gli aiuti possibili in modo da sentirti sicuro al massimo, non devi fare altro che attivare gli allarmi di esposizione.
Questa funzione crea nella tua immagine delle aree lampeggianti o evidentemente colorate, queste aree ti avvertono, la luminosità registrata in questa porzione di immagine è critica!

Le zone lampeggianti o colorate sono quelle critiche, sono zone della tua immagine che “escono” dall’istogramma di luminosità, e ti indicano “fisicamente” le porzioni di scena che possono essere sottoesposte o sovraesposte.

In questo modo avrai un controllo molto veloce e mirato di cosa non va nella tua fotografia, e la possibilità di intervenire per arrivare ad una esposizione migliore, correggendo i valori Iso, tempo e diaframma.

Avviso per vari brand di camere fotografiche:

Se usi Canon o Nikon sicuramente nel tuo menu, hai una voce che ti permette di abilitare gli avvisi di sovraesposizione.

Se sei un possessore di Sony, o mirrorless sei avvantaggiato: oltre alle aree lampeggianti, puoi attivare un’aiuto ulteriore, in inglese è chiamato “Zebra Stripes” nel menu italiano di Sony lo trovi sotto “Imposta motivo Zebrato” nel secondo menu, quello Video, a pagina 6.

Questo motivo a strisce che vedi nel display ti avverte ancora prima dello scatto se hai delle aree che rischiano di essere troppo spostate a destra e quindi sovraesposte.

Se la curva è al centro nell’istogramma?

Ok i concetti visti fino a questo punto sottolineano le particolarità e i problemi che possiamo incontrare i fase di scatto.

Hai imparato che:

  1. Un’istogramma è la rappresentazione dei livelli di luminosità del tuo scatto fotografico.
  2. La luminosità si esprime con delle curve, se queste curve sono ammassate troppo a sinistra o a destra, ci possono essere dei problemi nella qualità dello scatto.

Il ragionamento che viene spontaneo fare è: “se non devo avvicinare la curva di esposizione ai margini del grafico devo riuscire a piazzare questa curva al centro”.

É un ragionamento legittimo e anche corretto per molti casi ma… nasconde anche delle piccole insidie… è molto raro, che la tua immagine ottenga una curva di luminosità perfettamente al centro, bisogna interpretare anche questo aspetto quando stai controllando un’istogramma fotografico.

Porta pazienza, voglio farti avere la visone completa: abbiamo visto i concetti giusti e sbagliati: se la curva di luminosità è pesantemente spostata a destra o a sinistra l’esposizione è sbagliata o presenta dei problemi, se la curva è spostata verso il centro, l’esposizione non presenta criticità quindi è da considerarsi mediamente corretta.

Detto questo, non è assicurato che, avere la curva di luminosità perfettamente al centro, sia il metodo per avere degli scatti con un’esposizione corretta rispetto al soggetto.

Esiste una “forma” corretta per l’istogramma ?

Ti basta aprire lightroom o photoshop e scorrere una manciata di immagini ed avere subito il riscontro, poche delle tue immagini hanno una curva di esposizione perfettamente al centro. Alcune saranno spostate più verso destra altre verso sinistra.

Come vedi anche nelle tue fotografie, non c’è un istogramma perfettamente al centro!

Cosa significa questo? Che hai dei scatti sbagliati? No non è assolutamente cosi, devi solo cominciare a capire come si comporta la camera fotografica, le indicazioni di esposizione, e come usare l’istogramma nel ritratto in base al soggetto fotografato.

Ok non cominciare a sbattere la testa sul muro! Lo so che stai pensando: “Chiudo tutto! Non ne uscirò sano da questo garbuglio” La situa non è drammatica come la stai immaginando!

Nella fotografia di ritratto, posso dirti che esistono delle situazioni che hanno per forza una predominanza di pixel scuri o più chiari.
La tua curva sarà quindi più schiacciata verso uno o l’altro estremo del grafico.

In ritratto quali sono queste situazioni?

Con il tempo e un po di pratica imparerai a interpretare al meglio le situazioni in cui le eccezioni smentiscono la “sicurezza” della curva di luminosità centrale.

ti faccio subito 2 esempi:

  1. la foto di una modella con pelle chiara, occhi azzurri e capelli biondi avrà un’istogramma spostato sulla destra.
  2. La foto di una modella con capelli scuri, carnagione più mediterranea e mood più scuro avrà un’istogramma più spostato sulla sinistra.

Queste immagini sono da ritenere non corrette?
Direi proprio di no e la curva di luminosità non è al centro.

come usare l'istogramma nel ritratto
Istogramma di ritratto spostato verso sinistra
Istogramma di ritratto spostato verso sinistra
Istogramma in Photoshop spostato verso sinistra.
come usare l'istogramma nel ritratto
Istogramma di ritratto spostato verso destra
Istogramma di ritratto spostato verso destra
Istogramma in Photoshop spostato verso destra.

Controllare l’istogramma di luminosità o RGB?

Questo è un concetto avanzato che devia leggermente da come usare l’istogramma nel ritratto se sei alle prime armi ti consiglio di saltarlo potrebbe farti molta confusione…

Per te che sei agli inizi ti conviene “portare a casa” una esposizione corretta, controlla l’istogramma di luminosità e basta, solo quando sarai veramente a tuo agio con l’istogramma di luminosità conviene che ti informi su l’istogramma RGB.

Se invece ti senti abbastanza temerario possiamo continuare, all’inizio dell’articolo abbiamo visto che l’istogramma compare nel display della fotocamera dopo la cattura dello scatto.

In fase di controllo abbiamo la possibilità di controllare 2 tipi di istogramma:

  • Istogramma di luminosità.
  • Istogramma RGB ci permette di capire la distribuzione dei livelli di luminosità dei pixel nei vari canali RGB (red, green e blu)

Controllare la distribuzione delle informazioni cromatiche nei canali aiuta a controllare in quale o quali canali si stanno creando problemi di omogeneità di colore nella foto scattata.

Questo è un concetto un po avanzato ed è da prendere con le pinze, se ho un segnale di sovraesposizione dei rossi non è detto che avrò un segnale di sovraesposizione anche nell’istogramma di luminosità.

Istogramma RGB ci aiuta poco in fase di scatto, però torna molto utile in post-produzione.

L’istogramma fotografico in post-produzione

A shooting finito dopo aver scaricato le immagini devi dimenticarti dell’istogramma?Assolutamente no! Capire come usare l’istogramma nel ritratto ti aiuta anche nella post produzione le stesse regole sono valide anche per la correzione delle immagini.

Come ritrattista devi sapere che la parte di post produzione è fondamentale; nei nostri scatti, tramite la post produzione, infondi mood e il tocco d’artista che ti distingue come fotografo.

Nella fase di sviluppo del negativo digitale in lightroom e di foto-ritocco in photoshop trovi tutti gli strumenti per correggere eventuali zone dell’immagine che hanno sofferto di errori di esposizione.

Ricorda, non sempre è possibile controllare tutto in fase di scatto e le possibilità di intervenire in post produzione per la correzione sono fondamentali.

Questo può e deve condizionare le tue decisioni, se in fase di scatto, ti rendi conto che per una serie di motivi, rischi di avere un’esposizione di base non corretta, devi tentare il tutto per tutto per controllarla, pena cambiare momento di scatto, location o usare una luce artificiale per controllare l’esposizione.

Rischiare di sovraesporre lo scatto per recuperare in post produzione la foto dovrebbe essere la tua ultima scelta.

Non perdere il buonsenso!

Fai attenzione non perdere il buonsenso! controlla lo scatto qua sotto.
In questo notturno l’immagine ha un sapore molto cinematografico, abbiamo esposto correttamente il modello… le luci delle macchine sullo sfondo risulteranno bruciate e senza dettaglio ma.. è normale!

Lo spettatore riconosce come normale questa situazione, le luci di contorno non disturberanno chi guarda lo scatto, l’importante nel nostro scatto è sempre il soggetto, se il soggetto è correttamente esposto, e in questo caso il viso del modello non è sovra o sotto esposto, gli altri dettagli dell’immagine “cascano” naturalmente nei rispettivi livelli di luminosità.

come usare l'istogramma nel ritratto.
Le luci sullo sfondo anche se bruciate non “disturbano” l’immagine

Ti interessano questi scatti notturni? tieni d’occhio il mio workshop per ritratti notturni.

Come usare l’istogramma nel ritratto fotografico: conclusioni

Siamo alla fine della nostra avventura nel mondo dell’istogramma.

Come abbiamo visto non esiste un istogramma corretto o sbagliato.

Se un istogramma è volutamente spostato a destra o a sinistra è normale, indica da parte tua una “lettura” e un’interpretazione dell’immagine.

Non preoccuparti, fino a che gli estremi dell’istogramma non sono evidentemente spostati verso destra o sinistra. In quel caso, abbiamo imparato che avrai una sovra o sotto esposizione che potrebbe essere voluta!

Ci sono due punti molto importanti sui quali voglio farti riflette:

  1. controlla l’istogramma in maniera attiva.
  2. non permettere che il controllo diventi una distrazione / ossessione.

Durante lo shooting fai alcuni scatti di prova, ricorda come usare l’istogramma nel ritratto e renditi conto di essere in un range di esposizione corretto.
Da quel punto in poi, finche non cambi location, colori, outfit o altro non controllare in maniera ossessiva ogni scatto. Sarai solo distratto e non curerai il rapporto con il soggetto, la composizione, il fuoco.

Bene! il primo passo per capire come usare l’istogramma nel ritratto lo abbiamo fatto, ma ricorda che serve esercizio e pratica; le varie nozioni che abbiamo visto non vengono sempre automaticamente devi lavorarci.
Condividi questo post e comincia a fare pratica.

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